Non c'è muscolo, nervo o tendine che non venga esercitato dal gesto atletico del canottaggio che, come il nuoto, è dunque una disciplina sportiva completa, ideale per uno sviluppo armonico del fisico, del portamento e del carattere dei giovani. La spinta viene impressa ai remi dall'azione coordinata delle braccia, che fanno leva sugli scalmi, e delle gambe che dalla posizione raccolta si distendono completamente spostando il corpo su un sedile scorrevole.
Si pratica il Canottaggio a tutte le età. I corsi per i più giovani iniziano a 8 anni nella categoria Allievi A, e a 11 anni si possono intraprendere le prime gare nella categoria Allievi B, per poi accedere alle categorie Cadetti a 13 anni, Ragazzi a 15 anni, Junior a 17 anni.
I corsi dei più giovani fino alla categoria Cadetti si svolgono sul "singolo 7,20", mentre per le categorie superiori si utilizza lo "skiff", lungo 8,20 metri. I corsi si svolgono anche sulle barche del tipi "doppio olimpico" in cui si rema in equipaggio con un compagno e si apprende a sostituire lo spirito di collaborazione all'individualismo. Nel "quattro di coppia" e nell"otto" si sviluppano potenze entusiasmanti, frutto del lavoro di gruppo.
I corsi di iniziazione hanno generalmente la durata di una decina di lezioni. Le prime due sono dedicate all'equilibrio dell'allievo sulla barca (in genere il singolo 7,20, lungo appunto 7,20 m e largo appena 25 cm al baglio massimo, con un rapporto fra lunghezza e larghezza che rende la barca particolarmente instabile ma anche molto filante).
Durante gli esercizi di equilibrio, la barca viene trattenuta al pontile dall'istruttore, mentre l'allievo trova l'assetto e impara a tenere le pale dei remi piatte sull'acqua per conferire una maggior base d'appoggio alla barca ferma. Una volta lasciato il pontile, sarà la velocità dei primi colpi di remo a dare stabilità alla barca, ma agli inizi non è escluso un rovesciamento che contribuirà a insegnare meglio di qualsiasi spiegazione come evitare gli sbagli. Le lezioni successive si focalizzano sulla corretta postura del tronco e sul movimento delle gambe sul sedile scorrevole.
L'attenzione dell'allievo sarà poi rivolta soprattutto sull'azione del remo per imprimere la giusta energia alla barca fino a raggiungere la sensazione di farla volare sull'acqua con i remi aperti come ali. I corsi di perfezionamento coincidono in pratica con gli allenamenti finalizzati alle competizioni. Tali allenamenti si svolgono sul lago lternandoli a sessioni in palestra in caso di maltempo; in palestra si possono utilizzare dei vogatori denominati "remoergometri" con i quali si simula lo sforzo e la lunghezza dei percorsi.
